Sempre la stessa gente, le stesse… urge uno spazio privato. Appena qui fuori, a distanza di un sussurro, il mondo sembra non fare altro che litigare, urlare, e io ne ho piene le scatole. Una volta tanto che non riguarda me, lasciatemi in pace. Oggi è sabato, lasciatemi in pace. Mi sono svegliata presto per poter sbrigare un po’ delle “cosine mie” (Gae docet) in santa pace. Anime contorte sembra ti vogliano piantonare fin dentro casa. Ma questa è casa mia. Ma in che mondo viviamo? Io voglio che stiano fuori da casa mia. Io non vi vengo a cercare. Il cerchio si stringe, lo sento. Ma cosa vi ho fatto? Che cosa volete mai da me? Io non ho fatto proprio niente! Non ho iniziato io. Io mi sono sempre fatta gli “scudisciazzi” miei.
Tensioni, inquietudini e fastidio. Aspirina. Almeno oggi che è sabato, lasciatemi in pace. Corro il rischio di ripetermi, in questo primo post. Chi se ne frega. Qua voglio scrivere proprio tutto quello che voglio, come voglio senza preoccuparmi di niente.
Stringere il cuore e nasconderlo per non far vedere alla gente. Metterlo in borsa, in mezzo alla confusione, dimenticarsi se lo si è preso prima di uscir di casa. Mi chiedo se non è il caso di dare una sistemata, alla borsa.