Oggi Edo non c’è perché è in Toscana, da sua nonna, e a me mi tocca mangiare sola.
Lo so, non si scrive “a me mi”, ma io lo scrivo lo stesso qui sul mio blog faccio quello che voglio io, non mi interessa rimembrare la scuola se non sono io a decidere di farlo perché [...]
Archivio per Luglio 2007
Una Jocca da sola
Postato in A occhi sbarrati, contrassegnato da tag dipendenze, esperimenti poetici, lamentela, piagnistei di fame, pruriti, tempi moderni il giorno 27 Luglio 2007 | Lascia un commento »
Periferie esistenziali
Postato in A occhi sbarrati, contrassegnato da tag autobarelle, ingiustizia, lamentela, lessico umano, morale della favola, nervosa, piagnistei di fame, ruberie, salassi, società e costume, tempi moderni il giorno 24 Luglio 2007 | Lascia un commento »
Immaginate una signora anziana, pesante e bassa, attaccata a un muro bianco.
Immaginate di percorrere un marciapiede che a un certo punto ha come muro laterale proprio questo muro bianco con la signora.
Immaginate che mentre camminate in quella direzione la signora non la vedete perché è un barattolo e le moto parcheggiate sul marciapiede la coprono.
Ora.
La [...]
Cappi d’amante
Postato in A occhi sbarrati, contrassegnato da tag dipendenze, lessico umano, maschi, nervosa, società e costume, tempi moderni il giorno 3 Luglio 2007 | Lascia un commento »
Gli dico: “Non ti devi più permettere di fare il nome di mia madre”.
Se dicessi io a lui tutto quello che penso di sua madre…
Costantemente sono costretta a parlargli, e di nuovo a parlargli, e poi ad ascoltarlo… Ma io non ho mica fatto niente di male, non ho mica ammazzato nessuno io. E lui [...]
100 nuovi modi per ammorbare la vita al prossimo
Postato in A occhi sbarrati, contrassegnato da tag ingiustizia, lamentela, lessico umano, nervosa, società e costume, tempi moderni il giorno 2 Luglio 2007 | Lascia un commento »
La mania degli sms sta iniziando seriamente a stancarmi.
L’altra sera, in treno, tornando da B*** ho ascoltato una conversazione fra due ragazzini. Non li vedevo, erano seduti nei sedili dietro a me.
A un certo punto uno dei due, che evidentemente mentre l’altro parla sta giocherellando col cellulare, interrompe e fa: “Come non c’è spazio per [...]
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