La mania degli sms sta iniziando seriamente a stancarmi.
L’altra sera, in treno, tornando da B*** ho ascoltato una conversazione fra due ragazzini. Non li vedevo, erano seduti nei sedili dietro a me.
A un certo punto uno dei due, che evidentemente mentre l’altro parla sta giocherellando col cellulare, interrompe e fa: “Come non c’è spazio per nuovi emmemmesse? Zero!”. L’altro è piuttosto cortese: “Ah sì? Li hai finiti?”, e dimenticando le cose che sta dicendo si mette a dar consigli su come ricaricare al più presto il telefonino. Questi due ragazzini mi sono sembrati molto accondiscendenti uno con l’altro. Dalla quantità di dettagli di ciò che si raccontavano si capiva che non erano amici di lunga data ma si capiva che stava nascendo un’amicizia. Li ho invidiati. Giovani, candidi, spensierati.
La calamità degli sms non è che si è abbattuta sulle generazioni dei bambini, che quello posso anche accordartelo. C’è gente di quaranta e passa anni che non può fare a meno del telefonino in mano mentre fa qualsiasi cosa, segnatamente mente parla con la gente, segnatamente mentre parla con me. Segnatamente c’è anche gente che passa il proprio tempo a tempestare gli altri di sms. Segnatamente a tempestare me di messaggi. Non dirò chi. Dirò solo che questa persona passa per affabile e matura mentre invece ha solo preso al volo la svolta epocale del telefonino per trasferire su esso tutte le psicosi e i tic, le insicurezze e le inadeguatezze sociali. In pratica mentre parla faccia a faccia con la gente tiene in mano il telefonino, costantemente pronto a ricevere una chiamata.
Non gioca come fanno i bambini. Penso sia perché è abbastanza sveglio da non farsi cuccare in flagranza di comportamenti troppo esplicitamente infantili. Ciononostante i suoi comportamenti con telefonino alla mano sono in tutto e per tutto patologici. È inevitabile che le persone di questo calibro di malattia mentale siano tutte ammanicate con me o imparentate con me? Io trovo sbagliato che con la scusa della tecnologia e del progresso, adesso ci siano persone profondamente disturbate che pensano sia regolare mandare piogge di sms solo perché ce n’è la possibilità. O chiamare il prossimo ogni due minuti. Non è che perché hai il telefono e te lo puoi portare nella tasca della giacca allora devi stressarmi l’anima a me che sono chissà dove in città!
Questa mania degli sms è follia…