Guardando te tornar dal mare
godendo della gioia strana
provata ad ogni nuova situazione
pericolosamente piana.
Conguagli emozionali stanchi
mi portano di notte qui da te
passione della nostra stanza gioia
giocando nella mattinata strana.
Mi piace riguardarmi in te
col tuo pulviscolo esteriore
non sei mai stato così mio
non sei mai stato per errore.
Ho poca voglia di scordarmi che
domani e poi ancora oggi
giocando come giocano gli umani
io e te saremo sempre in noi.
Parecchie volte l’ho pensato
ma mai l’ho detto perché tu
sei sempre quello che perdona
e mai percuote mai ridà.
Io non lo so, ma tu
se vuoi di questa luce estiva
dosarne un po’ di notte e un po’ domani
faresti meglio a stare senza
faresti meglio a andare via.
La gioia strana di noi due
è un bel ricordo che
resiste
esiste
persiste
nella nostra stanca stanza strana.