Qualche tempo fa l’ho già detto: io non sono una grande fan della Apple, anche se ne apprezzo alcune caratteristiche. La cosa che mi piace meno della Apple è il seguito settario di fan accaniti. Per il resto penso sia un’ottimo marchio e che i suoi prodotti siano ottimi. Ora qualcuno dirà, tu che ne sai? Se avete seguito questo blog dovreste sapere che Edo è fissato e sa più cose lui sulla Apple e sul Mac di Steve Jobs stesso, credo! La verità è che i computer Mac e gli altri prodotti della Apple mi piacciono un sacco, ma ho sempre avuto l’impressione che ci sia un aspetto di inutilità e di giocattolo, che sono proprio gli elementi che quelli della Apple hanno usato per consolidare il seguito settario, che non mi piacciono. In più, non mi piace il modo in cui gli adepti del Mac denigrano tutto ciò che è Microsoft. I prodotti Microsoft sono i padroni del mercato da anni, anzi hanno definito la forma stessa del mondo dell’informatica, e i fan del Mac se ne vengono fuori parlandone come se fossero cassoni buoni a nulla, catorci inutilizzabili e ciarlatanerie. A me sembra, se posso dire la mia, che sia più la Apple ad avere l’aura di ciarlataneria, con tutte le sue conferenze-baracconata, i suoi marchi promozional-pubblicitari studiati a tavolino da esperti di design, il suo sfruttare gli istinti del bambino che vuole il gioco nuovo e lo abbandona dopo averci giocato due mesi (infatti Apple si rivolge più che altro a un pubblico giovane), il suo trasformarsi in un accessorio d’abbigliamento o d’arredamento, ecc.
Quindi mi sono sempre opposta alla Apple, più che altro per una questione di principio. E ho sempre fatto la parte di quella che si oppone nelle dispute con Edo, perché lui a volte sembra non vedere che Apple e null’altro che Apple.
Ora però mi rendo conto che non mi dispiacerebbe avere qualche accessorio della Apple tutto mio. Un Power Mac ad esempio. Il design in fondo mi piace, e la semplicità di utilizzo pure. E d’altronde, per l’uso che faccio io del computer non ho bisogno di computer molto diversi o più potenti. Salta fuori che probabilmente per una come me la cosa che si addice di più sono i computer della Apple. È probabile anche che la vita si semplificherebbe parecchio se iniziassi a usare computer della Apple. Per il mio organismo i prodotti della Apple sono probabilmente la cosa migliore, solo che, dato che fino a oggi non ho fatto che oppormi al loro uso, più che altro perché ce l’avevo con Edo che non parlava d’altro, mi sembra di non potermi più meritare, oggi, i prodotti della Apple. È una specie di effetto boomerang. Per tanto tempo mi sono opposta alla Apple e ho fatto finta di non vederla, ne ho deriso gli adepti, che oggi che mi rendo conto che ne ho bisogno mi rendo anche conto di non potermela permettere. Non ho il diritto di avere Apple e il mio organismo ne ha bisogno. Talvolta la vita è piena di ironia, se vogliamo chiamarla così. A me sembra più che altro una sorta di vendetta; ma senza cattiveria: si tratta di essere ripagati rispetto alle azioni commesse. “You are going to reep just what you saw”, canta il mitico Lou Reed in Perfect day.
Adesso sono entrata in questa modalità in cui devo riuscire assolutamente a procurarmi qualcosa della Apple. Penso a un portatile o a un computer fisso. Per un i-pod non sono ancora pronta. Dell’i-phone non saprei cosa farmene. Ho solo paura di essere per qualche motivo, a causa della mia passata tracotanza contro la Apple, interdetta dall’utilizzo. Riuscirò a procurarmi qualche prodotto della Apple e a disperdere il mio forte volere?
Chi ha i denti non ha le mele
10 Luglio 2008 di catatonica
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